L'oasi dei ricci non cambierà sede

La tranquillità della struttura di Reggiolo rischiava di essere interrotta con l'arrivo di una nuova associazione

Setti:"Attenti a quando falciate i prati: ora nascono i piccoli"

di  AMELIA VIVICI

REGGIOLO - "SOS RICCI non è un'associazione come un'altra: ha bisogno di tranquillità, per la cura dei ricci ammalati e non può essere affiancata da altre associazioni in cui prevale il fine ludico e chiassoso.  Grazie la lavoro dei Comuni di Novellara e Reggiolo, ora il nostro centro è salvo".

Queste le parole di Marina Setti, la giovane biologa che dal 2003 ha avviato, su sua personale iniziativa, l'attività di cura e recupero dei ricci ammalati, nella zona Sculazzo, nelle valli di Novellara.   Il CRAS di Novellara (Centro Recupero Animali Selvatici), così si chiama l'ospedale per ricci creato dall'associazione, ha rischiato, infatti, di perdere le sue caratteristiche di oasi di pace e serenità  per ricci malati, perchè avrebbe dovuto essere affiancato dall'associazione Arceri di Novellara che aveva inoltrato la richiesta al sindaco di Novellara per poter utilizzare alcuni locali del centro per gli incontri con i suoi soci.  "Questa, come altre associazioni, non hanno nulla a che fare con il nostro lavoro e per fortuna  i due sindaci l'hanno capito, permettendoci di continuare il nostro lavoro senza problemi", ha spiegato la Setti.

Raul Daoli, sindaco di Novellara e Mauro Panizza, di Reggiolo hanno compreso le ragioni della biologa, bloccando la richiesta dell'associazione in modo che l'attività di tutela dei simpatici animaletti possa continuare senza problemi.   "Sebbene venga comunemente considerato un animale di serie b, il riccio è un valido mezzo per tenere sotto controllo le polazioni di insetti, ma anche per studiare più da vicino la salute del territorio in cui viviamo, diventando il portavoce del malessere del nostro ambiente - continua la Setti - maggio e giugno sono mesi molto rischiosi per i ricci, perchè in questo periodo nascono i piccoli; raccomandiamo, quindi, molta attenzione nella cura del giardino e nell'utilizzo di decespugliatori e tosaerba che provocano molte morti", ha concluso.

Per diffondere la sensibilità e il senso di responsabilità verso questi piccoli animali, il Cras di Novellara promuove da anni progetti didattici sul campo, accogliendo i ragazzi della scuola.   Marina Setti ha scritto, inoltre, un libro sulla vita e le caratteristiche biologiche dei ricci dal titolo "Il riccio - Ci sono anch'io"

Info
http://www.sosricci.it  a richiesta.